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Forexinfo, 11 ottobre 2015 – Il Governo intente effettuare una vera propria riforma della tassazione immobiliare abolendo la Tasi sulla prima casa, l’Imu sui terreni agricoli e accorpando Imu e Tasi per tutte le altre abitazioni.

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(ANSA) – ROMA, 7 OTT – Tra il 2001 e il 2014, con il passaggio da Ici a Imu e Tasi, la tassazione sul possesso degli immobili è passata, secondo l’Ance, da 9,8 a 23,9 miliardi di euro, con un aumento della pressione fiscale di oltre il 143%.

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Corriere Economia, 12 ottobre 2015 – Solo un anno fa scegliere un mutuo a tasso fisso con durata ventennale alle migliori condizioni di mercato costava 727 euro al mese. Oggi ne bastano 618: 109 euro in meno che, proiettati sull’intera durata del finanziamento, significano un minor esborso pari ad oltre 26 mila euro.

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MOL, 8 ottobre 2015 – Il costante miglioramento del mercato del credito e la crescente fiducia da parte dei risparmiatori spingono il comparto dei mutui a recuperare i volumi persi durante il periodo di crisi. Il primo dato che lascia ben sperare è l’aumento della domanda di mutui agli istituti di credito, che nei primi 9 mesi dell’anno è cresciuta del 58,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il dato arriva dal Barometro del CRIF, utilizzando come fonte vere e proprie istruttorie formali e non semplici richieste di informazioni o preventivi online. (…) L’ottima performance dei mutui nel 2015 è merito anche della crescita di surroghe e sostituzioni, la cui incidenza fino al 30 giugno sul totale della domanda si è attestata al 22,7% contro l’8,6% rilevato nei primi 6 mesi del 2014 e il 7,1% del corrispondente periodo 2013.

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+6,8% per il mercato immobiliare italiano nel 2° trimestre 2015. ottimi risultati dei settori commerciale (+10,3%) e residenziale (+8,2%) trend positivo per le abitazioni nelle metropoli: +16% a Torino e Palermo.

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(ANSA) – ROMA, 2 OTT – La diminuzione dei prezzi delle abitazioni rispetto al 2010 raggiunge il -14,0%. E’ informa l’Istat diffondendo i dati sul secondo trimestre 2015. Alla riduzione concorrono sia le abitazioni esistenti sia le nuove, i cui prezzi sono scesi rispettivamente del 19,0% e dell’1,9%.

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ROMA, 2 OTT – Nel secondo trimestre 2015, sulla base delle stime preliminari, l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento diminuisce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 3,0% nei confronti dello stesso periodo del 2014. E’ quanto informa l’Istat secondo cui le flessioni sono dovute alle diminuzioni dei prezzi sia delle abitazioni nuove (-0,3% rispetto al primo trimestre 2015, -2,0% rispetto al trimestre 2014) sia di quelle esistenti (-0,1% congiunturale, -3,5% su base annua).L’Istat segnala comunque come “pur persistendo un quadro di generale flessione dei prezzi delle abitazioni, continua la progressiva, seppur lenta, riduzione dell’ampiezza delle diminuzioni tendenziali, grazie soprattutto alla minore flessione dei prezzi delle abitazioni esistenti. Il differenziale in valore assoluto tra la variazione tendenziale dei prezzi di queste ultime e quella dei prezzi delle abitazioni nuove si riduce infatti a 1,5 punti percentuali, registrando un nuovo minimo da quando è possibile calcolare la serie storica delle variazioni tendenziali dell’Ipab. La persistenza delle riduzioni di prezzo si manifesta in un quadro di significativa ripresa del mercato immobiliare residenziale in termini di numero di compravendite (+8,2% su base annua nel secondo trimestre 2015 secondo i dati diffusi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate). (ANSA).

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Il Sole 24 Ore, 5 ottobre 2015 – È Lodi la provincia italiana dove si concentra il maggior numero di nuovi mutui ogni 100mila abitanti, seguita da altre città del Nord come Milano, Pavia, Pisa e Bologna. Si contano con il contagocce, invece, le nuove pratiche di finanziamento per l’acquisto di un immobile residenziale concesse al Sud: Crotone, Enna e Vibo Valentia si posizionano sul fondo della classifica con meno di 100 mutui ottenuti ogni 100mila abitanti.

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